Channel strip

Channel strip MindPrint ENVOICE MK II

Il channel strip è un potente strumento per ottimizzare la registrazione della voce e la ripresa degli strumenti musicali in genere.

Ogni studio di registrazione che si rispetti è dotato di più channel strip, indispensabili per produzioni musicali dagli standard elevati.

Il strip channel può essere integrato nel mixer e corrisponde a un canale microfonico; in alternativa può essere un dispositivo esterno dedicato.

In base ai modelli, integra la sezione di preamplificazione per i segnale a basso livello generati dai microfoni, ed altre caratteristiche utili, come:

  • Alimentazione Phantom a 48 Volt
  • Equalizzatore
  • De-Esser
  • Compressore 
  • Limiter 

Tutti strumenti dei quali abbiamo già parlato.

I channel strip più avanzati, possono gestire anche segnali di linea e segnali generati da strumenti ad alta impedenza, come chitarra elettrica e basso.

Vediamo, quindi, come funziona un channel strip e come utilizzarlo al meglio.

Il controllo gain del Channel Strip

Gain Channel Strip

Il controllo Gain del Channel Strip – Focusrite ISA 430 MKII

Come per il mixer, il potenziometro del guadagno d’ingresso di un canale microfonico (1), regola la percentuale di preamplificazione del segnale.

Va usato e calibrato con molta attenzione onde evitare l’acquisizione di un segnale distorto.

Per tale motivo, sono sempre presenti dei led e/o un VU-Meter (2) che indicano quando il segnale va in saturazione.

Il gain va impostato in maniera tale da incrementare al massimo il segnale; tuttavia, evitando che raggiunga la distorsione.

Se, invece, il livello del microfono dovesse risultare già troppo alto, è possibile utilizzare il pulsante Pad (presente sulla maggior parte dei channel strip), abbassando il livello di circa 20 dB (decibel).

L’equalizzatore del Channel Strip

Equalizzatore channel strip

L’equalizzatore del Channel Strip – Focusrite ISA 430 MKII

Se si registrando con un audio sequencer, si può effettuare l’equalizzazione successivamente all’acquisizione del segnale audio.

Non è sempre necessario equalizzare con il strip channel durante la registrazione.

Tuttavia, in alcuni casi, si preferisce aggiungere un po’ di “aria” alla voce, incrementando le frequenze attorno 15/16 kHz (3).

Il De-Esser del Channel Strip

de-esser channel strip

Il De-Esser del Channel Strip – Focusrite ISA 430 MKII

Come già sappiamo, il de-esser è un particolare tipo di compressore, studiato per eliminare le consonanti sibilanti prodotte dalla voce (“S” e “Z”), che spesso i cantanti non possono controllare, e che producono fastidiosi rumori e sibili nelle riprese.

Per individuare la frequenza sulla quale impostare il de-esser (4), il volume di quest’ultimo deve essere alzato al massimo.

Quindi, si ruota il potenziometro della frequenza finché il suono delle sibilanti viene enfatizzato al massimo grado. A questo punto si abbassa il controllo di volume, eliminando la frequenza di disturbo.

Il compressore del Channel Strip

compressore channel strip

Il compressore del Channel Strip – Focusrite ISA 430 MKII

Il compressore si rivela un’indispensabile strumento, quando il cantante ha poca padronanza della dinamica o non ha dimestichezza nel regolare correttamente la distanza tra bocca e microfono, nelle varie parti “piano” e “forti” della linea vocale da registrare.

In questo caso, il compressore serve a dare maggiore omogeneità ai livelli del cantato (5); inoltre una compressione “preventiva”, evita l’aggiunta di rumore che si somma, inevitabilmente, comprimendo il segnale a posteriori (ovvero dopo la registrazione).

E’ anche vero, però, che non bisogna impostare i parametri di compressione su valori estremi, per tutta una serie di motivi che avremo modo di approfondire in futuro.

compressori presenti sui channel strip possono essere di tipo diverso. Alcuni dispongono solo di preset preimpostati, altri dispongono di controlli per una completa gestione della dinamica.

Nel primo caso, si dovrà fare delle prove per cercare il preset più indicato alla registrazione da effettuare. Nel secondo caso, invece, come valori di partenza si posso impostare i parametri con i seguenti valori: Ratio su 2:1, Threshold su -10 dB.

Se presenti, il controllo Attack va impostato su un valore basso, mentre il Release su valori medio-alti.

Chiaramente, a seconda della voce del cantante, e della dinamica della parte vocale da registrare, andranno fatti gli opportuni “ritocchi”.

Il Limiter del Channel Strip

limiter channel strip

Il Limiter del Channel Strip – Focusrite ISA 430 MKII

Come già anticipato in altre occasioni, il limiter è un circuito capace di impedire al segnale audio di superare una certa soglia di decibel (6).

Questo strumento viene prevalentemente utilizzato per evitare la distorsione di un mix finale, prima della fase di mastering.

Per la voce solitamente è consigliabile il solo utilizzo del compressore.

Un cantante, infatti, a patto che il gain sia stato regolato correttamente, difficilmente potrà mandare in saturazione l’uscita del preamp.

L’alimentazione phantom del Channel Strip

alimentazione phantom channel strip

L’alimentazione Phantom del Channel Strip – Focusrite ISA 430 MKII

La Phantom indica la tensione elettrica pari a 48 Volt ed è indispensabile al corretto funzionamento dei microfoni a condensatore. Tale tensione viene inviata al trasduttore attraverso il cavo microfonico stesso, che solitamente è di tipo XLR (cannon).

Può essere abilitata o disabilitata con un interruttore, a seconda delle necessità (7) ed in genere, è segnalata da un led acceso.

La phantom non va mai utilizzata sui microfoni dinamici, in quanto, si potrebbe correre il rischio di danneggiare l’attrezzatura.

Channel Strip Valvolare e a Transistor

I channel strip esistono in due varianti: valvolari e a transistor. La questione inerente la scelta fra le due tipologie, si ripropone ogni volta che si parla di preamplificazione e compressione.

Le unità valvolari donano maggiore “calore”, tuttavia il loro costo non è indifferente. Se non è possibile affrontare una grossa spesa, si può comunque optare per una unità a transistor di buona marca.

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