Cos'è un microfono

Cos’è un microfono

Il microfono è uno strumento indispensabile per la produzione musicale.

Ne esistono di vari tipi alcuni dei quali:

  • microfoni dinamici
  • microfoni a condensatore
  • microfoni a pulce
  • radiomicrofoni
  • microfoni lavalier

Cerchiamo di comprendere le differenze fra le varie tipologie e come essi vengono impiegati.

Cos’è un Microfono

Sostanzialmente, il microfono è un trasduttoreun dispositivo che trasforma la pressione esercitata dalle onde sonore in impulsi elettrici.

A seconda di come avviene questa trasformazione si distinguono vari tipi di microfono.

I più comuni sono: i microfoni dinamici, i microfoni a condensatore e i microfoni a nastro.

Microfono Dinamico e Microfono a Condensatore

Cos'è un microfono

Un buon microfono dinamico può essere abbastanza economico, rispetto ad un corrispettivo microfono a condensatore.

Il microfono dinamico è solitamente molto più robusto di un condensatore, e non richiede alimentazione elettrica.

Per tali caratteristiche, i microfoni dinamici vengono utilizzati soprattutto dal vivo, mentre i microfoni a condensatore vengono utilizzati prevalentemente in studio di registrazione.

Come funziona un Microfono Dinamico

I microfoni dinamici sono dotati di un sottile diaframma, leggermente bombato, che vibra in risposta alla pressione sonora.

Attorno al diaframma è posta una bobina immersa in un campo magnetico.

I movimenti del diaframma si trasmettono alla bobina, la quale genera una tensione dovuta al campo magnetico.

Le variazioni di questa tensione sono l’informazione elettrica che viene trasmessa dal microfono al cavo audio.

Come funziona un Microfono a Condensatore

Nei microfoni a condensatore il diaframma viene posto in congiunzione di una lamina, formando un condensatore elettrico.

La vibrazione del diaframma genera delle variazioni della capacità (C) del condensatore: sono queste variazioni ad essere trasmesse come informazione elettrica dal microfono.

Microfoni a condensatore e l’alimentazione Phantom

Per essere utilizzati, i microfoni a condensatore necessitano di alimentazione elettrica, quindi viene spesso utilizzata l’alimentazione Phantom del mixer.

L’alimentazione Phantom, viene fornita attraverso il medesimo cavo che trasporta il segnale audio dal microfono al mixer.

L’alimentazione dunque non è visibile, perciò detta “fantasma”.

Il Diagramma Polare del Microfono

Cos'è un microfono

Diagrammi polari

Il diagramma polare è un grafico fornito dal costruttore che indica in quali direzioni il microfono è più sensibile alla pressione sonora.

Abbiamo cosi:

  • Microfoni omnidirezionali: sensibili in tutte le direzioni.
  • Microfoni cardiodi, supercardioidi ed ipercardioidi: sensibili soprattutto nella zona frontale.
  • Microfoni bidirezionali (figura a otto): sensibili nella zona frontale e posteriore, ma non lateralmente.

La Sensibilità del Microfono

La sensibilità di un microfono sta ad indicare il rapporto tra la tensione del segnale in uscita e la pressione dell’onda sonora.

Purtroppo i costruttori la indicano in modi diversi, per cui può capitare di incontrare la sensibilità espressa in dB (decibel) relativi a 1 volt con pressione di 1 Pascal, oppure espressa in millivolt con pressione di 1 µbar (microbar); o ancora in millivolt con pressione di 1 Pascal.

E’ consigliabile confrontare microfoni che riportino lo stesso tipo di indicazione.

Utile sapere che 1Pa = 10µbar.

I Microfoni Lavalier

Llavalier

Microfono lavalier

Sono, in genere, piccoli microfoni dinamici omnidirezionali usati spesso in Tv e nel cinema. 

Quasi sempre sono dotati di un trasmettitore radio che consente di evitare l’utilizzo di cavi.

Cos’è un microfono a canna di fucile

Sono microfoni utilizzati nel cinema; chiamati così per la loro forma particolarmente affusolata e allungata.

In genere sono microfoni con diagramma polare di tipo cardioide.

I microfoni a canna di fucile, vengono utilizzati con un caratteristico rivestimento che impedisce al vento di produrre fruscio indesiderato, e sono sorretti a mano con apposite aste, in gergo dette “boom”.

Il Filtro Antipop

Filtro antipop

Filtro antipop

E’ un sottile filtro di forma circolare posto tra la capsula del microfono e la bocca del cantante.

Senza l’uso di questo filtro, c’è la possibilità che la pronuncia di lettere come la “p” o la “b” si traducano in un fastidioso rumore detto “blast” o “pop”.

L’antipop impedisce questo fenomeno, o quantomeno riesce a limitarlo.