MiniHost Tobybear

MiniHost Tobybear

Magari stai preparando la scaletta per una suonare dal vivo con la tua band e, per tale occasione, vorresti utilizzare il tuo vitual synth preferito, utilizzando un notebook collegato ad una master keyboard.

Basterebbe, quindi, avviare l’audio sequencer che solitamente utilizzi nel tuo recording studio, richiamare il plugin VSTi di tuo gradimento, ed il gioco è fatto. Tuttavia, se lavori con sequencer audio come Cubase, Nuendo (per citarne due di una lista ben più ampia), sai benissimo che essi richiedono un’enorme quantità di risorse di sistema.

Una richiesta esosa, delle risorse, equivale ad un incremento delle probabilità che il sistema vada in crash. Se questa eventualità si dovesse verificare mentre stai lavorando nel tuo recording studio, solitamente il tutto si tramuta in una lunghissima ed ironica serie di imprecazioni… tuttavia armato di buona pazienza riuscirai a ripristinare i settaggi e le impostazioni del tuo progetto audio, nella maggior parte dei casi.

Se invece il sistema dovesse andare in crash durante una performance dal vivo, oltre alla lunghissima serie di imprecazioni ed un terrificante attacco di panico, non faremmo proprio una bella figura dinanzi al pubblico… questo scenario che non piace proprio a nessun musicista, dobbiamo cercare di evitarlo il più possibile!

Per ridurre questo rischio insidioso, è possibile utilizzare un’applicazione che non necessita di grandi risorse di sistema e che allo stesso tempo faccia da “host” (ospite) al nostro VSTi, rendendolo un plugin di tipo “Stand Alone”.

Nella guida introduttiva dedicata ai plug-in, abbiamo già incontrato alcuni di questi termini, tuttavia senza scendere troppo nel dettaglio. Vediamo, quindi, cosa significano questi termini e quale software utilizzare, per raggiungere lo scopo di cui sopra.

Cos’è un Host

Un “Host” è un software necessario a far “girare” i plugin realizzati in varie tecnologie. Una delle più note è la tecnologia VST sviluppata da Steinberg per permettere a Cubase, e non solo, di “ospitare” strumenti ed effetti virtuali esterni, ovvero i plug-in.

Cos’è un VST Stand Alone

I plugins possono essere di tipo “Stand Alone”, o meno. Nel primo caso, ciò sta ad indicare che, i plug-in potranno funzionare senza necessariamente dover avviare il sequencer audio (host). Nel secondo caso, invece, i plugin funzioneranno esclusivamente all’interno un software host.

Cerchiamo di capire, quindi, come e con quali software è possibile rendere di tipo Stand Alone quei plug-in che in realtà non lo sono. Ciò ci consentirà, per l’appunto, di utilizzare tali plugin, senza dover necessariamente ricorrere all’ausilio di “pesanti” sequencer audio.

MiniHost Tobybear: Il VST diventa Stand Alone

Uno fra i vari software gratuiti, che si occupano della questione appena esposta, è MiniHost Tobybear. Il programma rientra nella categoria dei VST host, ovvero, software capaci di far girare i plugin, progettati secondo lo standard VST.

Qualcuno potrebbe restare un po’ deluso dall’aspetto grafico dell’interfaccia MiniHost… ma per i nostri fini, questo aspetto è del tutto irrilevante. La gestione, invece, risulta abbastanza intuitiva: una volta caricato il VSTi (Virtual Instrument), attraverso la tastiera virtuale inclusa (cliccabile con il mouse), è possibile sentire immediatamente come suona il virtual instruments.

MiniHost Tobybear, inoltre, permette di suonare il VSTi in due modalità: attraverso un Master Keyboards MIDI collegata al PC, oppure utilizzando una funzione che trasforma le lettere della tastiera del PC in note musicali. Quest’ultima opzione, a mio modesto parere, andrebbe presa in considerazione solo in casi estremi ed eccezionali.

A questo punto vediamo come configurare MiniHost Tobybear e come importare un VSTi. A tal proposito, vi informo che per la realizzazione del tutorial a seguire, è stato utilizzato il VSTi free Cheeze Machine di Big Tick Audio, e raggiungibile presso il sito: bigtickaudio.com

MiniHost Tobybear: Configurare le porta MIDI

Configurare le porte MIDI di Tobybear MiniHost

Configurare le porte MIDI in MiniHost Tobybear

La primissima operazione da effettuare, è il download del VST Host dalla pagina tobybear.de

Una volta avviato MiniHost (dopo aver estratto i file dall’archivio), per suonare con una master keyboard è necessario configurare le porte MIDI da utilizzare.

Clicca quindi sulla voce menu MIDI e seleziona la voce Configure MIDI Ports.

Nella finestra che compare, accertati di inserire un segno di spunta nella casella relativa a MIDI In.

Dallo screenshot puoi vedere la master keybord MIDI utilizzata, ovvero la Keystation 88es di M-Audio.

Caricare i plugin VSTi in MiniHost

Caricare i plugin VSTi in MiniHost

Caricare i plugin VSTi in MiniHost

A questo punto, dal menu VST,  seleziona la voce Load VSTPlugin.

Adesso non devi far altro che indicare al software MiniHost la cartella nella quale risiede il file .dll del virtual instrument (formato usato per i file dei plug-in VST).

MiniHost Tobybear: Il Virtual Instrument diventa Stand Alone

Il Virtual Instruments diventa Stand Alone

Il Virtual Instruments diventa Stand Alone

A questo punto, se avrai seguito correttamente tutti i passaggi descritti, ti apparirà una schermata simile a quella visibile nell’immagine sovrastante.

Avrai, così, trasformato il tuo virtual synth preferito in un VSTi Stand Alone, pronto per essere utilizzato live e senza dover scomodare audio sequencer, dal “peso” non indifferente, come Cubase e simili…

Anche per questa volta è tutto… alla prossima!