Come registrare la Batteria Acustica in Recording Studio

Come registrare la Batteria Acustica in Recording Studio

Se stai leggendo queste righe, ti interessa sicuramente sapere come registrare la Batteria Acustica in Recording Studio.

Come ben sai, la batteria è il centro del ritmo; tuttavia è anche uno degli strumenti più difficili da microfonare per le sessioni di recording, in quanto costituita da più elementi dalle caratteristiche differenti.

Riuscire ad ottenere un suono ottimale, durante le riprese in studio e nelle performance dal vivo, è uno degli obiettivi principali di ogni tecnico del suono.

Quindi, è necessario essere al corrente di alcune basilari, ma essenziali nozioni, che tecnici e professionisti dell’audio ci hanno lasciato in “eredità”.

Grazie al loro lavoro a noi tramandato, è possibile avventurarsi nell’arte del recording sudio, evitando di effettuare scelte sbagliate nell’utilizzo dell’attrezzatura audio, che inevitabilmente comprometterebbero la buona riuscita della ripresa. Vediamo, dunque, come effettuare riprese ottimali…

Come registrare la Batteria Acustica in base al genere musicale

Nella ripresa della batteria è importante tenere in considerazione il genere musicale. Non esiste una sola tecnica di microfonaggio, poiché la quantità e il posizionamento dei microfoni varia in considerazione del suono che si deve ottenere.

Per citare un esempio, la ripresa della batteria per un brano pop-rock, sarà estremamente diversa dalla ripresa della batteria per un brano di musica jazz.

Tra le varie cose, inoltre, prima ancora di effettuare qualsiasi tipo di ripresa, è necessario scegliere lo strumento più indicato al genere, in modo tale da predisporre in anticipo di un buon suono di base.

Come per tutti gli atri strumenti, la batteria deve essere preventivamente ben accordata e non deve introdurre eventuali rumori indesiderati prodotti dalle parti meccaniche in movimento (per esempio, cigolii generati dal pedale della cassa o dell’hi-hat).

Bisogna sopprimere i rumori a monte (quanto meno limitarli al minimo), prima di effettuare ogni ripresa. Effettuare tale lavoro, significa anche limitare interventi “massicci” di correzione del segnale in fase di editing.

Come registrare la batteria acustica per un brano Pop-Rock

Il timbro della batteria pop-rock, dalle ballad ai generi più hard, risulta mediamente aggressivo. In questo caso, per la ripresa si utilizza un microfono per ogni elemento (due, in alcuni casi).

I microfoni devono essere posizionati il più possibile vicini allo strumento (close miking) in modo da ridurre il più possibile i rientri degli altri elementi, ed allo stesso tempo avere un suono dall’attacco più incisivo.

La tecnica di ripresa che esamineremo è valida sia in studio che dal vivo.

Come posizionare i microfoni sulla batteria Pop-Rock

 

Come posizionare i microfoni sulla batteria Pop-Rock

Microfonare la Cassa di una Batteria Pop-Rock

In questo caso, la cassa può essere ripresa con uno o due microfoni. Se si utilizza un solo microfono, esso va posto all’interno della cassa stessa, a circa 15-20 cm al battente. Il suono varierà in funzione di tale distanza.

Quindi, posizionando il microfono vicino alla pelle battente esalteremo “l’attacco” dello strumento; mentre, ritraendo il microfono verso la pelle risonante il suono risultera meno aggressivo.

Se si utilizzano due microfoni, il primo va posizionato vicino alla pelle battente (rivolto verso il basso), mentre il secondo va posizionato a filo del foro presente sulla pelle risonante. In questo caso è importante che il secondo microfono abbia la fase invertita.

Questa seconda tecnica consente di ottenere un suono più “corposo” e con un po’ di riverberazione.

Microfonare il Rullante di una Batteria Pop-Rock

Microfonare il Rullante della Batteria Pop-Rock

Pearl Joey Jordison Signature Snare Drum

Il microfono va posizionato in prossimità della pelle battente del rullante, cercando di regolare la sua inclinazione da 30 a 80 gradi.

Più il microfono è rivolto verso il punto di impatto della bacchetta, maggiore risulterà l’attacco e la definizione del suono.

La capsula del microfono deve sporgere sulla pelle di circa 2 cm. Inoltre, per la ripresa del rullante si può usare anche un secondo microfono (sempre a fase invertita), posto perpendicolarmente sotto la cordiera.

Microfonare Tom e Timpano di una Batteria Pop-Rock

La posizione dei microfoni sui tom e il timpano è molto simile a quella del rullante; anche in questo caso il suono varierà in base a come verranno direzionati i trasduttori: se verso il punto di impatto o verso il bordo.

Anche i tom ed il timpano possono essere ripresi con l’aggiunta di microfoni a fase invertita. In tal caso, i tamburi dovranno essere sprovvisti della pelle risonate, affinché i trasduttori possano essere posti all’interno del tamburi stessi.

In questo modo si ottiene un isolamento maggiore, e di conseguenza un minor rientro di altri segnali audio.

Microfonare l’Hi-Hat di una Batteria Pop-Rock

L’hi-hat è uno strumento che può creare qualche problema durante il microfonaggio, in quanto è situato in stretta prossimità del rullante.

Ragion per cui, il microfono dovrà essere posto sopra i due piatti, possibilmente in perpendicolare, a circa 10-15 cm. Meglio evitare un posizionamento laterale, poiché, la fuoriuscita dell’aria compressa provocherebbe sgradevoli rumori.

Microfonare i Piatti di una Batteria Pop-Rock

Per quanto riguarda il posizionamento dei microfoni sui piatti, i trasduttori vanno collocati a circa 40 cm d’altezza: uno sul lato destro, uno sul lato sinistro della batteria, in direzione dei piatti stessi. In alternativa è possibile posizionare i microfoni incrociandoli al centro, in maniera tale da evitare eventuali cancellazioni di fase.

Per ridurre al minimo il rientro dei segnali, generato dagli altri strumenti, è buona norma tagliare con un filtro High Shelf (Passa Alto) le frequenze non utili: quelle sotto i 200 – 300 Hz, e quelle intorno ai 1000 Hz (tipiche del rullante e di altri strumenti).

Per l’applicazione del filtro, potete utilizzare un equalizzatore parametrico, semiparametrico o paragrafico.

Come registrare la batteria acustica per un brano Jazz

La batteria jazz ha un suono molto differente rispetto a quella pop-rock. Le varie tecniche di ripresa microfonica mirano ad evidenziare le tante sfumature timbriche e dinamiche, cercando di ottenere un suono caldo e naturale.

Tra le tante tecniche di ripresa di una “batteria jazz”, due risultano quelle più usate e si differenziano soprattutto per la quantità dei microfoni utilizzati.

Nella prima tecnica vengono usati complessivamente tre microfoni: uno per la cassa e due come panoramici; mentre nella seconda si utilizzano cinque microfoni: uno per la cassa, uno per il rullante, uno per il charleston e due panoramici.

In entrambe le modalità, la ripresa complessiva del suono è affidata nella quasi totalità ai microfoni panoramici.

Tuttavia, la seconda tecnica permette di evidenziare meglio alcuni pezzi, ma il risultato timbrico, in entrambi i casi è un suono morbido e naturale che valorizza il timbro acustico dello strumento.

Come posizionare i microfoni su una batteria Jazz

 

Come posizionare i microfoni su una batteria Jazz

Microfonare la Cassa di una Batteria Jazz

Il microfono deve essere posizionato esternamente alla cassa ma abbastanza vicino al foro della pelle risonante.

Microfonare il Rullante di una Batteria Jazz

Microfonare il Rullante di una Batteria Jazz

Tama SLP Classic Maple

Il microfono va posizionato a circa 10 cm dal rullante con inclinazione da 30 a 80 gradi, anche qui, come nella batteria pop-rock, puntando la capsula verso il punto di impatto delle bacchette si avrà un suono più definito, mentre puntandola verso il bordo risulterà più chiuso e cupo.

Microfonare l’Hi-Hat di una Batteria Jazz

Come per la batteria pop-rock, il microfono deve essere situato sopra i due piatti in perpendicolare ad essi, ad una distanza di circa 10-15 cm.

Microfonare Tom e Piatti di una batteria Jazz

I due microfoni panoramici vanno posizionati a circa 70-80 cm dai tom, o come già visto per la batteria pop-rock sovrapposti ed inclinati a formare un angolo 120° (tecnica binaurale coincidente).

Quali microfoni utilizzare per la ripresa della Batteria Acustica

Nella catena d’acquisizione è bene sottolineare l’importanza del microfono, essendo solitamente l’anello più debole della catena.

Nella ripresa della batteria sono necessari microfoni di buona qualità, adatti a riprodurre fedelmente una gamma di frequenze estesa e livelli di dinamica superiori a 130 dB SPL: sia che si tratti di una sessione in recording studio, sia che si tratti della ripresa di una performance live.

Non vi è molta differenza tra le tipologie dei microfoni utilizzati in studio e dal vivo, tuttavia in situazioni live è preferibile usare microfoni molto robusti e che svolgano “lo sporco lavoro” di assorbire sollecitazioni di ogni tipo, che inevitabilmente si verificano in contesti live.

Per i tom, i timpani ed il rullante, si possono usare microfoni a clip che si agganciano all’orlo del tamburo; evitando in questa maniera l’ingombrante uso delle aste.

Solitamente per la ripresa della batteria acustica si utilizzano microfoni dinamici e a condensatore con diagramma polare di tipo cardioide o supercardioide.

I microfoni a condensatore offrono una qualità superiore rispetto ai microfoni dinamici, vista la maggiore sensibilità ed una risposta in frequenza più estesa. Tuttavia, essendo molto delicati e dal prezzo non indifferente, i microfoni a condensatore trovano largo spazio nelle applicazioni in recording studio, piuttosto che in contesti live.

I microfoni a condensatore, sono particolarmente indicati per la ripresa dei piatti e del charleston, mentre per la cassa, i tom, i timpani ed il rullante, si utilizzano maggiormente microfoni dinamici.

Ogni azienda specializzata ha in commercio il suo kit per il microfonaggio della batteria acustica. Tuttavia, i batteristi di una certa levatura preferiscono personalizzare il proprio setup con microfoni “classici”, la cui efficienza è stata sperimentata nel corso degli anni.

Di seguito ecco un elenco di alcuni microfoni più utilizzati per le riprese della batteria acustica.

Microfoni per Cassa:

  • AKG D112 MKII
  • AUDIX D6
  • SENNHEISER e602 II
  • SENNHEISER e902 II
  • SENNHEISER MD421 II
  • SHURE BETA 91A
  • SHURE BETA 52A

Microfoni per Rullante:

  • AKG C418
  • SENNHEISER E604
  • AUDIX D2
  • SHURE SM 57 LCE
  • BEYERDYNAMIC M201 TG

Microfoni per Tom

  • AKG C418
  • SENNHEISER e604
  • SENNHEISER MD421 II
  • AUDIX D2
  • SHURE SM 57 LCE

Microfoni per Timpano:

  • AKG C418
  • SENNHEISER e604
  • AUDIX D4
  • SHURE BETA 57A
  • AKG C1000S

Microfoni per Hi-Hat:

  • SENNHEISER ME 64
  • SENNHEISER K6
  • SENNHEISER MD421
  • AUDIX SCX1 HC
  • SHURE SM 81-LC
  • AUDIO TECHNICA 4031
  • AUDIO TECHNICA 4050
  • ELECTROVOICE RE20
  • NEUMANN KM 184

Microfoni per Piatti:

  • SENNHEISER ME 64SENNHEISER K6
  • SHURE SM 81-LC
  • AUDIO TECHNICA 4031
  • AUDIO TECHNICA 4050

Consigli per una ripresa ottimale della Batteria Acustica

Come già anticipato ad inizio articolo riprendere uno strumento così complesso come la batteria, richiede un impegno non indifferente. Le informazioni riportate sino a qui sono necessarie per ottimizzare il più possibile la ripresa dello strumento.

Tuttavia, bisogna considerare un altro importante fattore: il suono parte dalla batteria, attraversa il mixer, entra nella periferica d’acquisizione, ed infine giunge ai diffusori.

A tal proposito è necessario fare alcune considerazioni e prendere qualche opportuno accorgimento:

  1. Non snaturare il timbro di partenza della batteria, evitando equalizzazioni eccessive. L’equalizzazione, come già anticipato in altre occasioni, deve essere usata solo per leggere correzioni, e non per aggiungere frequenze assenti in partenza. Se il suono non è convincente si valuti la possibilità di cambiare qualche elemento.
  2. Registrare, possibilmente, tutto in flat (equalizzazione neutra) e “ritocchare” solo successivamente, ovvero, in fase di editing.
  3. Utilizzare un’imbottitura da inserire nella cassa per attenuare le frequenze sotto i 40 Hz: ne beneficerà sia il suono della cassa che l’intero Mix.
  4. Ridurre le frequenze basse nei panoramici ed eliminarle totalmente nella ripresa dell’hit-hat. Se la batteria è di “tipo jazz” vanno eliminate solo quelle del hi-hat, mentre i panoramici vanno lasciati in flat.
  5. Non eccedere col numero dei microfoni in situazioni “live”, sopratutto quando le condizioni non lo permettono (mancanza di spazio, palchi rumorosi, pareti a ridosso), limitiamo i microfoni al numero minimo essenziale. Ricordate che: Più microfoni = Più alto il rischio feedback.
  6. Effettuare il monitoring in cuffia per evitare rientri. 

Conclusioni

Abbiamo visto, dunque, come registrare la Batteria Acustica in Recording Studio ed alcune fra le tecniche di ripresa più utilizzate per la batteria. Come già anticipato ad inzio articolo, esse sono frutto dell’esperienza maturata nel corso degli anni, attraverso prove e ricerche.

Resta sempre e comunque il fatto che, nessuno ci vieta di cercare e sperimentare altre soluzioni, magari riuscendo ad ottenere risultati ancor più soddisfacenti.

Bene, anche per questa volta e tutto… mi auguro che queste informazioni possano tornarti utili e come sempre… Stay Rock ed alla prossima!