Theremin

Lev Sergeievic Termen mentre suona il suo Theremin

Quando nel 1920 Lev Sergeievic Termen presentò l’eterofono (termenvoksa o thereminvox, successivamente, Theremin) si verificò uno dei primi shock culturali dell’epoca.

Assistere ad un musicista suonare uno strumento muovendo le mani nell’aria ma senza mai toccarlo, suscitò grande stupore.

Il principio di funzionamento dell’eterofono è basato sull’interferenza nelle frequenze delle onde radio causata dai movimenti delle braccia, delle mani e delle dita.

Come funziona il Theremin

Lo schema circuitale del Theremin

Schema circuitale del Theremin

Il Theremin è costituito da circuiti risonanti (formati da un condensatore e da un induttore), i quali modificano l’impedenza elettrica all’interno di una circoscritta banda di frequenza.

Avvicinando la mano all’antenna si crea un condensatore variabile formato da antenna, aria attorno all’antenna e mano.

Il movimento della mano consente di controllare il volume del suono e l’intonazione di note comprese in quattro ottave e mezza attorno alla nota do centrale.

In origine era impiegato un circuito valvolare, ma ogni qualvolta la mano sinistra si avvicinava all’antenna di sinistra, il filamento della valvola si raffreddava e passava meno segnale all’amplificatore di uscita; quindi il suono risultava sempre più flebile fino al silenzio.

Suonare il Theremin

Per suonare il Theremin, il musicista doveva porsi di fronte allo strumento, rimanendo assolutamente immobile, infatti, ogni minimo movimento poteva produrre improvvise variazioni di intonazione.

L’eterofono può essere suonato con svariate tecniche esecutive, ottenendo effetti come il crescendo/decrescendo del volume, gli staccati e ribattuti (resi famosi dai B-movies degli Anni 50 e 60), i vibrati e bending (glissati).

Theremin: Curiosità storica

Quando nel 1924 Lenin udì il suono dell’eterofono, mandò immediatamente Termen in tournée col suo strumento per mostrare al mondo i progressi scientifici dell’Unione Sovietica.

Termen si esibì in centinaia di città europee ottenendo un clamoroso successo.

Nel 1928 si recò negli Stati Uniti, dove fondò un’azienda per produrre il Theremin (si dice che rimase negli Usa con un secondo fine: lo spionaggio politico).

Tuttavia la “grande crisi” del 1929, costrinse Termen a vendere l’azienda alla RCA.

Nonostante i problemi economici degli Anni 30, Termen continuò a sviluppare strumenti basati sulla struttura del Theremin.

Diversi registi lo usarono per realizzare colonne sonore rarefatte e innaturali (come “Alice nel paese delle meraviglie”) e molti compositori, intellettuali e scienziati di fama mondiale si interessarono al fenomeno.

Anche Albert Eistein, per dirne uno, duettò spesso con Termen.

Poco prima della Seconda Guerra Mondiale (1938), Termen scomparve dalle scene, tanto che cominciò a diffondersi la voce di un suo decesso dovuto a cause misteriose.

Si parlò di un rapimento dell’NKVD (poi KGB) e di attività di propaganda antisovietica.

Solo grazie ad alcuni “servigi”, tipo la collaborazione ad un progetto per l’ideazione di microfoni-spia, l’immagine di Termen venne riabilitata e lo scienziato poté occuparsi nuovamente dei suoi strumenti.

Poco prima del suo decesso (1993) tornò negli Usa per una serie di conferenze, concluse con un celebre concerto alla Stanford University insieme ad altri storici inventori di strumenti elettronici come Don Buchla, Robert Moog e Tom Oberheim.